La Casa del Consumatore, a seguito delle numerosissime segnalazioni ricevute, ha già incaricato un pool di avvocati di valutare la situazione dei clienti dei Viaggi del Ventaglio ed avviare le azioni necessarie alla loro tutela, compresa la class action.
Il pool è composto dall’esperto di diritto fallimentare e societario Prof. Vittorio Afferni, dall’esperto di class action avv. Giorgio Afferni e dalle nostre avvocatesse esperte nella tutela del turista, Francesca Pinciroli e Lara Pellegrini (già note per la vicenda Todomondo della scorsa estate), tutti coordinati dal presidente nazionale della Casa del Consumatore, avv. Giovanni Ferrari.
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Forse finalmente ci siamo: da gennaio 2010 anche da noi dovrebbe essere possibile fare class actions. È questo l’effetto dell’approvazione dell’art. 49 del Ddl Sviluppo, che introduce in Italia, attraverso l’aggiunta di un nuovo art. 140 bis al codice del consumo, l’azione di classe.
Non si tratta del modello (pessimo) che aveva approvato il precedente governo e che è stato rinviato di sei mesi in sei mesi sino a non vedere mai la luce, ma di un nuovo (ancor peggiore) modello, che comunque consentirà ai cittadini vittime di illeciti di agire non solo per il ristoro dei propri danni ma anche di tutti coloro che si trovano in posizione identica alla loro.
Sono già state evidenziate tante criticità di questo nuovo strumento e molte altre emergeranno, soprattutto dopo le sue prime applicazioni pratiche. Comunque dovrà avere ad oggetto fatti e comportamenti successivi all’entrata in vigore della nuova legge (già si discute se il termine sarà il 31/12/2009 o tra pochi giorni, quando entrerà in vigore tutto il Ddl Sviluppo).

L’attuale art. 140 bis del Codice del Consumo, che ha già introdotto nel nostro sistema giuridico la class action, deve entrare in vigore!
Questo è quanto chiedono congiuntamente La Casa del Consumatore e le altre associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) rifiutando il testo di recente approvato dal Senato che, giudicandolo inapplicabile, dannoso per i consumatori, avulso dal Codice del Consumo e contrario alle indicazioni provenienti dall’Unione Europea in merito alla prossima introduzione dell’azione collettiva risarcitoria transfrontaliera.
I rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori, considerato che l’emendamento del Governo ha scavalcato sia il dibattito parlamentare che le unitarie proposte delle associazioni dei consumatori mai consultate su un aspetto così delicato, hanno predisposto una formale richiesta di audizione ai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato ai quali intendono illustrare le ragioni della ferma opposizione al testo già passato al Senato.
In vista della prossima tornata elettorale, le associazioni dei consumatori auspicano che ciascun candidato sostenga la definitiva entrata in vigore del testo sulla class action di cui all’art. 140 bis del Codice del Consumo.






