Archivio della categoria ‘S.O.S. CRISI’

 

Finanziamenti per gli acquisti. Che fare se il venditore non consegna?

In Italia, così come in tutta Europa, sono sempre di più i consumatori che ricorrono allo strumento del credito al consumo per l’acquisto di automobili, elettrodomestici, arredamenti e mobili per la casa, beni ormai “indispensabili” per tutte le famiglie.
Spesso sono gli stessi venditori a fornire moduli e informazioni sulle offerte di finanziamento disponibili per l’acquisto della loro merce.
In realtà, però, i soggetti coinvolti nell’operazione sono tre: acquirente, venditore e società finanziaria.
Il meccanismo è semplice: l’acquirente-consumatore ottiene l’immediata disponibilità del bene, in genere a fronte di un pagamento di una parte del prezzo; la restante somma viene anticipata direttamente al venditore da parte della banca-finanziaria la quale verrà ratealmente rimborsata dall’acquirente con tanto di interessi.
In questo modo il consumatore ha subito a disposizione il bene che gli serve, però finisce di pagarlo in un secondo momento.

Ma cosa succede se il venditore non effettua la consegna, magari perchè è fallito o per qualsiasi altro motivo? Il consumatore deve continuare comunque a corrispondere le rate del finanziamento oppure può interromperne il pagamento? Leggi il resto »

Qui di seguito i consigli dell’esperta Renata Galanti per una spesa sicura e all’insegna del risparmio.

Crisi economica e sicurezza alimentare: la famiglia-consumatore di una grande città metropolitana, e prendiamo l’esempio di Milano che è emblematico, in che modo sente queste problematiche?
Certamente fare la spesa nella città più cara d’Italia significa molte cose. Il consumatore deve coniugare la necessità di un’alimentazione sicura e sana con un diminuito potere d’acquisto dei salari, anche in funzione delle maggiori spese per i vari servizi essenziali come luce, gas, ecc., aumenti che può solo subire. Leggi il resto »

Ci sono importanti novità nel settore dell’energia elettrica che riguarderanno tutti consumatori  domestici dotati di contatore elettronico, cioè il contatore adatto a misurare i consumi di energia sulle tre diverse fasce orarie F1, F2 e F3: dal primo luglio 2010, infatti, in bolletta l’energia elettrica verrà fatturata con un prezzo biorario, ovvero su due fasce orarie anziché su tre fasce orarie come avviene oggi.  Leggi il resto »

La politica, la rappresentanza sociale, gli operatori del mercato, le authority di controllo. Mai come in questi ultimi anni gli interessi del cittadino-consumatore sono stati al centro dell’attenzione pubblica. Un’attenzione che ora vive una fase di riflusso ma che, crediamo, in un futuro prossimo tornerà a essere viva. La stessa crisi finanziaria e produttiva impone una riflessione su questo “nuovo soggetto sociale”. Leggi il resto »

Negli ultimi 10 anni nel nostro Paese sono andati sempre più aumentando le tipologie e le occasioni di gioco autorizzato a disposizione di una grande massa di persone: sono aumentate le possibilità di giocare nella settimana, per esempio al lotto e al superenalotto, e creati nuovi corner e punti gioco per le scommesse.
L’ultimo nato tra i giochi disponibili per il grande pubblico promette la vincita di  un vitalizio e può essere giocato in  punti-vendita (tabaccai, giornalai ecc) diffusi in tutto il Paese, con numerose estrazioni nella giornata e il nostro Superenalotto per l’ennesima volta ha un jackpot da record.
Insomma siamo continuamente sottoposti a pressioni  o ad inviti più o meno espliciti a provare la fortuna. “Vuoi vincere facile?” è un tormentone pubblicitario degli ultimi anni che prospetta la vincita come una certezza e invita a giocare qualche numero come se fosse da sciocchi non farlo perché le probabilità sono tutte dalla tua. Leggi il resto »

Il tema dell’educazione finanziaria è sempre più rilevante sia a livello nazionale, sia a livello Europeo. La Commissione Europea, infatti, arriva a definire l’educazione finanziaria come “una componente essenziale affinché i cittadini possano usufruire dei benefici apportati dal Mercato Unico” e sottolinea come vi sia urgenza di azioni concrete.

Se queste necessità sono avvertite in Europa, tanto più sono reali per l’Italia, dove studi condotti da differenti istituti di ricerca hanno confermato che il livello di cultura finanziaria è generalmente basso e poco adeguato a rispondere alle sfide che i nuovi scenari impongono ai consumatori: Leggi il resto »

La tempesta  finanziaria che ha colpito duramente l’ economia mondiale sembra essere alla sua coda finale (purtroppo non sappiamo quanto durerà), ma  gli effetti di questa catastrofe, dopo enormi danni a tutto il comparto economico e alle famiglie, sono tuttora in essere.                                                         
Stiamo vivendo un periodo di estrema incertezza – deflazione , aziende e mercato del lavoro in crisi,  volatilità dei mercati finanziari, tassi di interesse praticamente nulli - quindi in questo contesto gli investitori/risparmiatori  devono  usare la massima cautela e prudenza nella gestione del proprio patrimonio.
Come deve comportarsi l’investitore in questo momento di crisi acuta?

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Mercato libero, mercato tutelato
Cosa succede se cambio fornitore di gas o elettricità? Come faccio a capire se ci guadagno?
Sappiamo che l’introduzione di concorrenza e mercato nei settori dell’energia elettrica e del gas ha comportato per i clienti la possibilità di scegliere fornitori diversi da quello “storico”. In particolare, anche le famiglie possono cambiare il fornitore domestico di gas (dal 2003) e di elettricità (dal 2007). Leggi il resto »

Accetto con piacere l’invito della Casa del Consumatore ad occuparmi di usura e situazioni ad essa correlate, specie in considerazione della crisi finanziaria tuttora in atto, che fra gli altri ha l’effetto di acuire il disagio economico generalmente alla radice del problema in esame.
Nell’ambito della mia pluriennale attività in centri d’ascolto ed associazioni di volontariato di varia natura, peraltro, ho avuto modo di maturare la convinzione che le cd. “cause oggettive” che possono comportare il ricorso all’usura (caro-vita, perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni, precarietà del lavoro, etc.) sono in genere meno determinanti dei motivi/fattori di predisposizione direttamente individuabili nel soggetto coinvolto, anche solo potenzialmente, in simili dinamiche.

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Negli ultimi dieci anni il comportamento degli italiani si è rivelato piuttosto legato al consumo e finalizzato alla ricerca del benessere immediato, anziché ancorato al risparmio per il futuro.
Tale circostanza, con l’esplosione della crisi, ha evidenziato la vulnerabilità delle famiglie italiane, sebbene le condizioni del resto del mondo risultino in generale peggiori.
Ricordiamo che prima dell’attuale crisi, negli Stati Uniti il 25% delle famiglie americane deteneva quasi il 90% della ricchezza complessiva, contro il 71% delle famiglie italiane.
Nelle famiglie meno abbienti il dato è drammatico: il 20% delle famiglie americane non detiene ricchezza (circa l’1% in Italia). *(Fonte: Banca d’Italia, Servizio Studi n. 501).

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