Archivio della categoria ‘servizi pubblici’

I rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni risultano spesso complicati e rallentati da una serie di fattori, ad es. le lunghe code agli sportelli ed i non sempre agevoli adempimenti burocratici.
Negli ultimi anni, però, è stato avviato anche per le p.a. un processo di maggiore semplificazione di tali rapporti, partendo dalla c.d. “dematerializzazione”. Si è trattato, infatti, di sostituire parte degli archivi costituiti da documentazione cartacea, con documenti informatici, realizzando una sorta di trasformazione dei documenti con il passaggio da una consistenza materiale ad una virtuale.

Come sostiene il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), la gestione “digitale” dei documenti comporta una serie di risparmi diretti (carta, spazi, ecc.) e indiretti (tempo, efficienza, ecc.), e permette di evitare quelli che sono i principali difetti della gestione cartacea (difficoltà di condivisione e archiviazione, eccessiva onerosità, tempi di ricerca elevati, facilità di errori e smarrimenti).
E proprio all’interno di questo processo di dematerializzazione si inserisce il Progetto Posta Certificat@ che prevede la possibilità per tutti i cittadini di attivare gratuitamente una casella di posta elettronica certificata per comunicare con le pubbliche amministrazioni.

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Da alcuni giorni prendere il treno è diventato, più del solito, un incubo.
Anche ieri mattina, pur in assenza di precipitazioni di neve e di pioggia, centinaia di treni sino giunti a destinazione con gravissimi ritardi, arrecando disagi e stress ai malcapitati viaggiatori.
Nel pomeriggio, al cadere dei primi fiocchi di neve, la situazione è degenerata, con affollamenti sulle banchine delle stazioni, treni trasformati in carri bestiame e svenimenti a bordo. Non si può contare il numero di treni soppressi, fermi per ore nelle stazioni e in ritardo abissale.
In Germania nevica sempre ma i treni arrivano in orario.
In Italia le stesse condizioni mettono in ginocchio la rete ferroviaria nazionale.
È tutta colpa del maltempo o magari Trenitalia avrebbe potuto evitare questa situazione? Perché i Frecciarossa hanno contenuto i ritardi su tratte da centinaia di chilometri mentre tanti treni dei pendolari sono stati abbandonati a se stessi?  

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