Archivio della categoria ‘economia’

Il tema dell’educazione finanziaria è sempre più rilevante sia a livello nazionale, sia a livello Europeo. La Commissione Europea, infatti, arriva a definire l’educazione finanziaria come “una componente essenziale affinché i cittadini possano usufruire dei benefici apportati dal Mercato Unico” e sottolinea come vi sia urgenza di azioni concrete.

Se queste necessità sono avvertite in Europa, tanto più sono reali per l’Italia, dove studi condotti da differenti istituti di ricerca hanno confermato che il livello di cultura finanziaria è generalmente basso e poco adeguato a rispondere alle sfide che i nuovi scenari impongono ai consumatori: Leggi il resto »

Lunedì 20 ottobre 2008, un mese dopo il fallimento di Lehman Brothers. Nel week end appena terminato, tutte le principali banche occidentali hanno dichiarato la bancarotta con un effetto domino. Gli enormi interventi statali messi in campo dagli Stati Uniti e dall’Europa non sono riusciti a rianimare il sistema finanziario e oggi, su entrambe le sponde dell’Atlantico, i cittadini si ritrovano sotto shock con il dollaro e l’euro fuori corso. Le autorità sono al lavoro nel tentativo di tenere viva l’attività economica, che al momento appare colpita a morte. A Washington, la Fed e il governo Bush si apprestano a introdurre una nuova valuta: il new dollar, il cui valore sarà legato a quello dell’oro. Nelle capitali europee, invece, si è deciso di tornare alle valute nazionali. Gli economisti sono concordi nell’affermare che le cause del collasso economico-finanziario sono da ricercare nell’eccesso di debito che ha caratterizzato il sistema negli ultimi decenni.

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Da domani parte S.O.S. CRISI, appuntamento settimanale con l’educazione finanziaria e al consumo in genere attraverso l’intervento qualificato di esperti del settore economico (docenti universitari, membri di associazioni antiusura, rappresentanti del mondo bancario e assicurativo, giornalisti finanziari, esperti del settore energia, ecc.).

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Nel 1492 Cristoforo Colombo scoprì l’America. Nei decenni seguenti Cortez e Pizzarro conquistarono l’Impero Incas e l’Impero Maya.
Gli Spagnoli scoprirono nei territori conquistati vasti giacimenti di argento. Secondo stime autorevoli, l’insieme delle importazioni dal Nuovo Mondo fra il 1500 ed il 1660 fu pari a 16.887 tonnellate d’argento, facendo diventare di fatto la Spagna lo stato europeo più ricco dell’epoca. Un fiume d’argento coniato in denaro si riversò nel continente.

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