Tra le tante novità della recente riforma del codice della strada, una di quelle che sono passate un po’ in sordina riguarda i ciclisti. Leggi il resto »
Assicurarsi la vacanza
Quando si parte per le vacanze può essere utile munirsi di copertura assicurativa per far fronte a quei piccoli o grandi imprevisti che possono capitare e dai quali non sono immuni neppure le ferie.
In genere, i pacchetti turistici “all inclusive” comprendono anche una polizza vacanze con copertura base che può essere ampliata pagando una maggiorazione.
Chi, invece, preferisce saltare il passaggio dell’agenzia o del tour operator, ed opta per un’organizzazione fai da te, ha la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di polizze quella più adatta alle proprie esigenze.
La formula base è individuale, riferita ad un unico viaggio, gratuita o scontata per i bambini e copre le spese mediche, il rimpatrio e la responsabilità civile verso terzi entro determinati massimali che possono essere ampliati con formule più complete, in genere denominate “argento” e “oro” le quali offrono anche garanzie ulteriori (es. scippo, dirottamento, mancata partenza, interruzione del soggiorno).
Il contratto di albergo è quell’accordo con cui il titolare di una struttura ricettiva si obbliga a fornire al cliente, dietro pagamento del prezzo convenuto, il servizio di alloggio all’interno di una stanza, garantendone la pulizia, l’igiene, la sicurezza e la sorveglianza anche delle cose ivi portate e/o a lui consegnate.
In genere la prenotazione viene effettuata telefonicamente ed è buona norma darne successiva conferma via fax riepilogando data di arrivo e di partenza, prezzo pattuito, posti letto ed eventuali altri servizi concordati, in modo da avere una prova scritta di quanto l’albergatore si è obbligato a fornire.
Qualcuno distingue tra prenotazione semplice e prenotazione seguita dal pagamento di un acconto, ritenendo questa seconda un contratto già perfezionato che genera in capo al cliente un vero e proprio obbligo di presentarsi in albergo ed usufruire della camera prenotata. Leggi il resto »
Molti consumatori, specie in questo periodo di vacanze, acquistano prodotti congelati: sono pronti per la cottura e spesso costano meno dei corrispondenti prodotti freschi.
Bisogna però fare attenzione e adottare alcune cautele per evitare rischi di intossicazioni alimentari.
Ecco allora alcuni consigli. Leggi il resto »
Viaggi all inclusive
Diritti e doveri di chi acquista un pacchetto tutto compreso.
Sono sempre di più i consumatori che alle vacanze “componibili” e “fai da te” preferiscono acquistare tramite agenzia o tour operator pacchetti turistici già completi di tutti gli elementi principali (trasporto, alloggio, gite, visite guidate, escursioni e quant’altro).
In questi casi il consumatore (parte debole) ha poca voce in capitolo, dal momento che i servizi turistici della formula all inclusive vengono scelti e combinati in una proposta unitaria dall’organizzatore. È proprio per questo motivo che il nostro Codice del Consumo agli articoli 82 e seguenti stabilisce precisi obblighi di informazione a carico dell’organizzatore/venditore oltre ad una disciplina dettagliata e protettiva per il consumatore.
Innanzitutto è prevista una tutela informativa rigorosa: agenzia e/o tour operator devono fornire per iscritto chiare e precise informazioni in merito a servizi offerti, prezzo, eventuale necessità di passaporto o visto, obblighi sanitari, generalità e recapiti telefonici contattabili in caso di necessità.
Ancora più dettagliato deve essere il contratto che va redatto per iscritto “in termini chiari e precisi” e consegnato al consumatore in copia sottoscritta/timbrata. Spesso il contenuto obbligatorio del contratto (destinazione, durata, prezzo, itinerario, caratteristiche della struttura ricettiva, tipologia di trasporto, copertura assicurativa, ecc.) risulta sinteticamente indicato nel modulo contrattuale, ma viene meglio illustrato in opuscoli, depliant e cataloghi i quali integrano il contratto e vincolano l’organizzatore ed il venditore in relazione alle rispettive responsabilità.
È una situazione in cui purtroppo si sono trovati in molti.
Hanno ottenuto un finanziamento con la cessione del quinto dello stipendio. Successivamente le cose sono andate meglio e vorrebbero estinguere anticipatamente il debito. Chiedono alla finanziaria di fare i conti per capire quanto si deve pagare per chiudere la partita.
E qui arrivano le brutte sorprese.
Il debito è praticamente uguale a quello iniziale, perché nel frattempo sono state pagate solo spese, oneri, assicurazioni, commissioni, ma ben poco capitale e interessi.
Se avete firmato un contratto di finanziamento con cessione del quinto, andate a rileggervelo: spesso purtroppo la situazione è proprio come ve la stiamo raccontando. Credevate di pagare un tasso modesto ma in realtà siete oberati di mille altri costi.
È giusto? No, ma una debole normativa ormai abbondantemente superata lo consentiva.
Oggi però non è più così.
Per tutti i padroni di animali pianificare una vacanza significa anche trovare la soluzione migliore per i loro amici a quattro zampe: portarli con sé oppure farli soggiornare in apposite pensioni, senza prendere in considerazione nemmeno per un momento l’abbandono.
Sono in costante aumento gli alberghi, agriturismi ed altre strutture disponibili ad accogliere animali (facili da individuare grazie a siti internet come www.pets.italyhotels.it), anche se spesso con particolari limiti e restrizioni (alcuni permettono l’ingresso soltanto ai cani di piccola taglia e richiedono l’uso del guinzaglio nelle parti comuni).
Esistono, anche se sono ancora troppo poche, spiagge pubbliche o private attrezzate per ospitare in particolare i cani ai quali vengono forniti ombrellini per ripararsi dal sole, ciotole d’acqua fresca, nonché, a volte, casi persino l’assistenza veterinaria e il servizio di dogsitter.
Per chi, invece, non riesce a conciliare le sue esigenze di relax/divertimento con quelle del proprio amico a quattro zampe, c’è sempre l’alternativa della pensione: i prezzi variano dai 15-20 euro giornalieri, ai 150 mensili. Qualora optiate per questa soluzione, prima della partenza sarebbe consigliabile visitare la pensione prescelta insieme al vostro animale, magari lasciarlo lì un’intera giornata affinchè che prenda confidenza con l’ambiente e non subisca poi traumi da separazione e voi possiate verificare la serietà e la pulizia della struttura.
Animali in viaggio… Leggi il resto »
336 multe a un invalido
È questo il record negativo segnato da AMT S.p.A. (l’azienda di trasporti pubblici di Genova) e dal Comune di Genova in danno a un nostro associato.
Tutto è iniziato due anni fa. Il Comune di Genova e AMT fanno installare su numerose corsie gialle (quelle riservate al transito di bus e mezzi autorizzati) diverse telecamere per rilevare e sanzionare le infrazioni al divieto di transito. L’accertamento delle infrazioni viene delegato a personale della stessa AMT.
Il nostro da subito comunica il numero di targa delle due vetture che vengono utilizzate per il suo trasporto e gli estremi della concessione invalidi. Leggi il resto »
Ristretti tempi di organizzazione, risparmio economico e spirito di adattamento sono gli ingredienti dei famosi last minute tours! Si tratta di una formula turistica ormai consolidata e diffusa in tutto il mondo (il primo viaggio aereo dell’ultimo minuto risale al 1938 ed è stato intrapreso dalla compagnia americana Panair per vendere gli ultimi biglietti di un volo intercontinentale).
Dalla prenotazione alla partenza passano al massimo quindici giorni: in questo modo il tour operator riesce a “piazzare” i posti rimasti invenduti in modo da poter recuperare anche le relative spese, il consumatore acquista una vacanza “con tutti i crismi” però a costo ridotto con uno sconto che può andare dal 30% al 50% del prezzo di catalogo.
In genere si tratta di veri e propri pacchetti turistici comprensivi di volo aereo e soggiorno in hotel, pertanto valgono tutte le regole stabilite dal Codice del Consumo, con i dovuti arrangiamenti. Leggi il resto »
Che fare quando il passeggero giunge a destinazione, ma la sua valigia no…
Capita sempre più frequentemente, purtroppo, che all’arrivo in aeroporto si rimanga per un po’ a fissare il nastro trasportatore che continua a girare ormai a vuoto, per poi realizzare che la nostra valigia è stata smarrita.
In questi casi, la prima cosa da fare è recarsi immediatamente presso l’ufficio oggetti smarriti (lost & found) dell’aeroporto di arrivo per fare la denuncia di smarrimento, compilando l’apposito modulo denominato PIR (property irregularity report), affinchè vengano avviate le operazioni di ricerca del bagaglio. Sarà poi opportuno avvisare la compagnia aerea con cui si è viaggiato la quale, se previsto, potrebbe anche fornire un kit di prima necessità o comunque assicurare un rimborso spese per i beni di prima necessità.

















